TERNI. Il museo archeologico punta sugli etruschi con la collezione di Castel San Mariano.

Pubblicato il : 10 Gennaio 2013
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terni 2Il museo archeologico si rinnova per far largo agli etruschi. Con un occhio diretto al cambiamento e un altro sulla cassa, la soprintendenza si prepara ad affrontare anche il 2013. Un anno che vedrà l’inaugurazione di un nuovo importante allestimento nel complesso di San Domenico.
terni 4Questa volta a trovare posto in speciali vetrine sarà l’intera collezione di lamine in bronzo sbalzato di Castel San Mariano, il nome deriva dal toponimo in cui sono state ritrovate nel comune di Corciano nel 1812. Centinaia e centinaia di pezzi pertinenti al rivestimento di tre carri da parata, databili tra il 570 e il 520 a.C., considerati tra le opere più rilevanti della bronzistica etrusca arcaica.  Alcune lamine non sono ancora state restaurate, altre sono già esposte nelle teche della grande sala degli Umbri e degli Etruschi.
terni 5Nei prossimi mesi sarà, quindi, inaugurato un nuovo spazio, allestito nel loggiato superiore dove in precedenza fu ospitata la statua del Germanico, e si potrà così ammirare nei dettagli l’intera collezione. Altra novità che caratterizzerà il museo archeologico dell’Umbria sarà l’arrivo, questa volta nel loggiato inferiore davanti all’ingresso principale, del Telamone, una scultura maschile impiegata come sostegno in sostituzione di colonne. La statua, alta circa un metro e sessanta più il basamento, darà il benvenuto ai visitatori. Il ritrovamento del reperto, risalente all’epoca romana, era avvenuto nel Ternano, poi depositato per decenni nei magazzini del museo di Spoleto lì è rimasto finché il soprintendente Pagano non ha deciso di restaurarlo e portarlo a Perugia.
terni 6A rendere ancora più fruibile l’esposizione nel museo in cantiere c’è un altro progetto da avviare in via sperimentale nel 2013. Si inizierà a febbraio, un paio di venerdì al mese saranno dedicati a far conoscenza da vicino di alcuni pezzi, scelti tra i tanti esposti. Vasi, gioielli, statue di volta in volta scenderanno in piazza e saranno presentati da un funzionario in soli venti minuti.  A metà gennaio il soprintendente Mario Pagano ha comunque in programma di fare una riflessione più ampia sullo stato delle cose, accompagnata dal consueto bilancio sull’anno appena chiuso, sarà anche l’occasione per annunciare i progetti in corso all’insegna di una nuova età dell’oro dell’archeologia. Il museo archeologico si rinnova per far largo agli etruschi.

Autore: Sabrina Busiri Vici

Fonte: http://www.corrieredellumbria.it, 4 gen 2013

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