TAGLIACOZZO (AQ): IL Museo Maria Santissima dell’Oriente.

Pubblicato il : 31 Maggio 2004

Agli inizi di settembre 2003, è stato inaugurato presso il santuario Maria Santissima dell’Oriente, a Tagliacozzo (AQ), un museo che ospita una sezione dedicata all’archeologia e una ad ex-voto.

Il nome del complesso conventuale deriva da un’icona che raffigura la Madonna con bambino (XIII sec.) custodita nella Chiesa del Santuario.

La raccolta archeologica, di provenienza medio-orientale, deve la sua nascita a Padre Gabriele Giamberardini, dell’Ordine dei Frati minori che a tutt’oggi vivono nel convento. P. Giamberardini (1917-1978) visse per venti anni in Egitto dove ricoprì una serie di importanti cariche istituzionali: docente nel seminario di S. Cirillo a Giza, prefetto degli studi nella missione dell’Alto Egitto, direttore del Centro di Studi Orientali de Il Cairo etc…

Fu uno dei massimi studiosi della Chiesa copta e i suoi molteplici interessi compresero anche l’archeologia cristiana e le fonti letterarie (papiri, ostraka, iscrizioni parietali, epigrafi) che ebbe modo di scoprire attraverso i suoi viaggi nel deserto e nei monasteri.

Nel museo, insieme al materiale archeologico, è conservato un piccolo archivio: note, interpretazioni, etichette che collegano, tengono insieme e sostanziano i reperti egiziani, giordani e palestinesi.

L’intera raccolta, dal carattere estremamente eterogeneo, comprende un centinaio di oggetti in ceramica comune; si tratta di ciotole, tazze, brocchette, lucerne… datate dal cosiddetto periodo proto- urbano fino all’età del Ferro.

Ci sono, inoltre, diversi balsamari fittili di età imperiale e alcune lucerne risalenti all’età tardo antica e bizantina.

È presente anche una collezione numismatica, la parte numericamente più cospicua dell’intera esposizione: sono circa 300 monete, sia provinciali dell’Oriente romano (con legenda in greco) databili dal I fino al III sec. d. C., sia romane, con legenda in latino, databili dal II sec. a C. fino all’età bizantina.

Una piccola sezione è costituita dalle antichità egizie tra le quali si trovano statuine, scarabei, monili collocabili cronologicamente dall’Antico regno all’età copta.

Un’ultima parte infine è costituita da vasi (anfore, piatti, lekythoi, askoi) riconosciuti come riproduzioni moderne.

Il museo, con il passare degli anni, viene arricchito da nuove acquisizioni: nel 1999, Padre Claudio Bottini, direttore dello Studium Biblicum Franciscanum e decano della Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia a Gerusalemme, ha donato 12 vasi di ceramica provenienti da Bab edh-Dhra (Giordania) e, nel 2003, altri 15 reperti, fittili e vitrei.

Gli ex-voto (più di 100), olio su tela e su tavola, sono opere di artisti locali: documenti della riconoscenza popolare, il più antico dei quali datato al 1671, per le grazie ottenute per l’intercessione della Madonna dell’Oriente.

Annessa al museo c’è anche una ricca biblioteca che custodisce numerosi volumi di storia e di arte abruzzese e comprende anche una sezione di studi mariologici, dono quest’ultima di Padre Giamberardini.

Il museo, con l’allestimento in via di ultimazione, non ha ancora degli orari definiti ma i frati del convento sono disponibili per l’apertura delle sale di esposizione ai visitatori.

Museo Maria Santissima dell’Oriente
presso il Santuario dell’Oriente
Tagliacozzo (AQ)
Autostrada A24- uscita Tagliacozzo
Autostrada A25- uscita Magliano de’ Marsi

Autore: redazione
Cronologia: Arch. Medievale

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