ROMA. Il primo uomo europeo è Georgiano.

Pubblicato il : 18 Marzo 2016

Il primo uomo europeo è georgiano!
“A Dmanisi, in Georgia – ha precisato il Prof. David Lordkipanidze, archeologo georgiano di fama internazionale – abbiamo scoperto scheletri umani risalenti a 1,8 milioni di anni fa, ciò significa che il genere umano ha lasciato l’Africa quasi 1 milione di anni prima di quanto pensassimo e questo ha destato enorme sorpresa tra gli scienziati; stiamo cambiando la visione sull’evoluzione del nostro genere: gli uomini erano molto più primitivi quando hanno cominciato a colonizzare il mondo e possiamo dire che in diverse parti del pianeta esistessero generi umani differenti ma con molte caratteristiche simili. E conclude dicendo che i resti ritrovati sono i più antichi mai scoperti fuori dall’Africa.
“Il teschio numero 5 di Dmanisi – ha aggiunto il presidente dell’Associazione Scudo di San Giorgio, Lelio Orsini d’Aragona – riassume in sé caratteristiche erroneamente ritenute indicative di quattro specie diverse di homo: habilis, ergaster, rudolfensis ed erectus, quindi la potenza di questa scoperta è determinata dal fatto che questi ominidi, che prima venivano collocati in un lasso temporale molto distante l’uno dall’altro, si sono trovati riuniti nello stessa specie, nello stesso periodo storico e nella medesima società”.
La tesi del Prof. Lordkipanidze è stata arricchita dal famoso paleoantropologo Yves Coppens (scopritore dello scheletro di ominide Lucy), la cui chiara e acuta dissertazione è stata ampiamente apprezzata. Egli ha affermato che “L’uomo è uomo non appena si fa uomo; con lui emerge l’aspetto cognitivo, tecnologico, intellettuale, estetico, etico e religioso; l’homo religiosus ha 3 milioni di anni”. Non meno profonde e significative sono state le parole del filosofo austriaco Josef Seifert, che aiutano a comprendere le conseguenze filosofiche della scoperta del paleontologo georgiano: “[…] i dati emersi dalla scoperta dell’homo georgicus di Dmanisi sono una importante conferma del fatto che la teoria evoluzionistica sia stata spesso acriticamente accettata, mentre in realtà è assai vulnerabile anche da un punto di vista empirico”.

Info:
http://www.scudosangiorgio.com/georgiaone.net/homepage.html
mail: georgiaone@the3floor.it

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