ROMA. All’Eur Castellaccio è scomparso un ponte di epoca romana.

Pubblicato il : 21 Luglio 2020
castellaccio

C’è un “mistero” da risolvere. A Roma nella zona del Castellaccio, a poca distanza dal tracciato di un’antica consolare, è stata segnalata la sparizione di un ponte d’età romana.
Si tratta di un manufatto “forse ad un’arcata – ha spiegato nel 2011 l’archeologa Anna Buccellato sulla rivista Medicina nei Secoli – di cui restano le spallette in opera laterizia databili al 177 d.C., in base ad un testo epigrafico riferibile a Marco Aurelio e Commodo”. L’antico manufatto è però recentemente sparito. Se ne sono accorti i residenti e ne ha dato notizia il settimanale Il Caffè di Roma, parlando del “mistero del ponte scomparso”.
La denuncia, effettuata a mezzo stampa, ha portato una commissione municipale ad interessarsi della questione. Nella mattinata del 17 luglio, in modalità telematica, i membri della Commissione Cultura del Municipio IX sono infatti stati convocati per discutere, letteralmente “il mistero del Ponte scomparso al Castellaccio”. Un’infrastruttura utilizzata per connettere una strada sterrata con la ciclabile che porta, prima di via Severino Delogu, a raggiungere la Cristoforo Colombo.
L’area interessata dal presunto giallo si trova a pochi metri dal vivaio Hobby Flora, dunque sotto la collina su cui è edificato il Torrino Nord. Si tratta di un’area ricca di corsi d’acqua e di reperti archeologici. Lì è infatti stata documentata la presenza della cosiddetta “Necropoli di Castellaccio” ed anche il passaggio di un’antica consolare, “di virgiliana memoria” aveva spiegato l’archeologa Anna Buccellato a RomaToday, poichè conduceva a Lavinium, la città di Enea.
“E’ la seconda volta che provo a convocare sul tema la commissione che presiedo, quella sulla cultura” ha dichiarato l’ex consigliera pentastellata Alessandra Tallarico, recentemente passata al gruppo misto”. Alla seduta di commissione ha preso parte anche l’assessore alla Cultura del Municipio IX Carmela Lalli, che ha suggerito ai consiglieri di rivolgersi alla Sovrintendenza di Stato, l’organo deputato alla tutela dei beni archeologici.
“Il nostro compito, come ente di prossimità, è quello di far luce sulla vicenda e quindi seguiranno degli approfondimenti – ha dichiarato la consigliera Tallarico – abbiamo deciso, su proposta del consigliere Cucunato (Lega), di predisporre un’interrogazione come Commissione al Presidente D’Innocenti. Ed è quello che faremo”.
Al Minisindaco D’Innocenti, poi, spetterà il compito d’interessare il Campidoglio sulla presunta sparizione di questo ponte. Da non confondere con quello, troppo spesso trasformato in una discarica, che sorge sopra un altro fosso: il Rio Vallerano, nascosto sotto la via Ostiense. Ed i residenti, come anche il Municipio IX, ne hanno più volte richiesto la valorizzazione.

Autore: Fabio Grilli

Fonte: www.eur.romatoday.it, 17 lug 2020

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