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Michele Zazzi. Frammento di cippo funerario con scena di matrimonio.

matrimonio

Nel Museo Archeologico Nazionale di Chiusi è esposto un frammento di cippo funerario a forma di casa privo della parte inferiore, databile al VI secolo a.C., che raffigura una scena di matrimonio unica nel suo genere.
Sugli altri tre lati, a quanto risulta, erano scolpite una porta, una caccia al cinghiale e forse una scena di coemptio, una forma di matrimonio stipulato tramite una vendita simbolica della donna al marito.
matrimonioNel frammento in esame a partire da sinistra sono rappresentate tre figure maschili, due personaggi che sorreggono un velo frangiato e tre figure nascoste fino al petto sotto il velo.
Il velo viene sorretto (a sinistra) da un uomo con una ghirlanda attorno al capo e (a destra) da una donna.
Sotto al velo da sinistra a destra dovrebbero esserci una figura maschile, una donna avvolta in un abito drappeggiato al centro ed un uomo. In quest’ultimo personaggio (di incerta identificazione) vi è però chi ha ritenuto di riconoscervi una donna.
La scena può essere interpretata come la rappresentazione della cd. manus captio, rito diffuso presso i popoli antichi ed in particolare quelli italici, in cui la giovane destinata al matrimonio viene “strappata” alla famiglia di origine.
matrimonioLa lettura in concreto della scena che si svolge sotto il velo dipende dal genere maschile o femminile dell’ultima figura a destra.
Nel primo caso i protagonisti sarebbero il marito (che afferra il lembo delle veste della sposa), la sposa (posta al centro del gruppo) ed il padre (di quest’ultima, che sembrerebbe sospingere la figlia verso il marito o quanto meno acconsentire al matrimonio).
Nella seconda ipotesi, all’azione violenta dello sposo verso la sposa farebbe seguito la resistenza della madre, che cerca invano di trattenere la figlia.
Accanto alla scena del velo si trova un corteo costituito da una figura maschile con una ghirlanda in capo ed un ramoscello in mano, un uomo con un tutulus in capo (sacerdote?) ed anch’egli con ramoscello ed un suonatore di flauto.

Sul rilievo in commento cfr., tra l’altro: 
– Arnaldo d’Aversa, Gli Etruschi di Chiusi, Paideia Editrice, 1984, pag. 98 e tav. n. 3;
– Margherita Guarducci, Il conubium nei riti del matrimonio etrusco e di quello romano, 1927 in Bull. Arch. Com, LV, pagg. 205 e ss.

Di seguito le immagini del frammento del cippo funerario.

Autore: Michele Zazzi – michele.zazzi@alice.it

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