MANDURIA (TA) – IL SITO ARCHEOLOGICO DE “LI CASTELLI” ED UN FUTURO “PARCO ARCHEOLOGICO”

Pubblicato il : 15 Ottobre 2002

Tra i siti archeologici del territorio di Manduria (Ta), notevole interesse suscita quello de “Li Castelli”, situato su una collina (112 m s.l.m.) a ca. 5 km. a sud di Manduria e a 200 m. ad est della S. P. di Manduria – San Pietro in Bevagna.
La sua posizione geografica permette di allungare lo sguardo a nord fino alla città di Oria e a sud fino alle coste del mar Ionio: questo ha contribuito nel passato allo stanziamento di genti messapiche sin dal VIII sec. a.C. Dalle indagini archeologiche effettuate finora sono state trovate tracce di materiale fittile dell’VIII sec. fino al III sec. a.C., che dimostra una continuità d’uso del sito per circa 6 secoli.
Le prime indicazioni scientifiche che permisero di comprendere la valenza archeologica de “Li Castelli” si devono agli studiosi Leo e Franciolini, che nel 1964 individuarono tre cerchie difensive concentriche del sito, rilevate successivamente da ricognizioni aereofotografiche. Ma solo con gli scavi effettuati agli inizi degli anni ’80 dal soprintendente archeologo dott. A. Alessio, e successivamente da quelli condotti dalla dott.ssa L. Lepore dell’Università di Firenze, è stato possibile scoprire l’enorme importanza che il sito “Li Castelli” riveste nella ricostruzione della storia messapica.
Degna di rilievo appare la scoperta effettuata nel 1989, quando gli scavi della prof.ssa Lepore portarono alla luce una necropoli di 13 tombe nella zona meridionale del sito, fra la prima e la seconda cerchia muraria. Queste sono per la maggior parte a cassa, o meglio, a fossa rivestita in lastroni di calcarinite, tutte con tracce d’intonaco. La tecnica costruttiva delle tombe risulta diversa da quelle generalmente attestate in area messapica; in questo caso è chiaro l’intento monumentale con cui è stato realizzato il complesso della necropoli, differenti per tipologia dalle sepolture a fossa, semplicemente scavate nella roccia, visibili in gran numero nella vicina necropoli di Manduria.
Nel sito “Li Castelli”, inoltre, sono state scoperte le fondazioni di un edificio, situato poco più a est della necropoli, con caratteristiche particolari rispetto ad altri contesti messapici: per esempio, interessanti sono le lastre da pavimentazione trovati in un ambiente non coperto, tali da far supporre che si tratterebbe di un edificio residenziale, appartenuto a genti di elevata posizione sociale.
Altrettanto importante è stata la scoperta di due allineamenti murari a ridosso della prima cerchia muraria, di pianta rettangolare con una larghezza piuttosto ridotta e con ogni probabilità aperta verso sud. Questa struttura presenta una monumentalità e un’accuratezza nelle soluzioni costruttive che la pongono ad un livello superiore rispetto alle strutture abitative messapiche già note, sembra quindi che tale edificio sia difficile riferirlo ad un’abitazione privata. La prof.ssa Lepore ha ipotizzato una relazione con la cinta arcaica dell’acropoli (la prima cerchia), assumendo la funzione di divisione e organizzazione dello spazio, forse in relazione alle diverse funzioni delle aree e alla loro pertinenza a specifici gruppi sociali e familiari, da riferirsi al V-IV sec. a.C.
Il sito de “Li Castelli” è stato abbandonato nel III sec. a.C., le fasi nelle quali si articola il lunghissimo periodo di abbandono, durato fino ai giorni nostri, non sono facilmente ricostruibili; mentre fonti letterarie ci danno notizia del saccheggio e della conquista dei romani della città messapica di Manduria, nulla è mai stato trovato del popolo messapico che abitava “Li Castelli”. Le fonti archeologiche hanno solo accertato una presenza precedente al periodo messapico, riferita al neolitico antico (VI-V millennio a.C.) nell’acropoli.
L’intera area de “Li Castelli”, è sottoposta a vincolo archeologico dalla Soprintendenza di Taranto, ma si attende la realizzazione di un parco archeologico che possa salvaguardare al meglio l’area e che soprattutto favorisca campagne di scavo continuative, necessarie se si vogliono portare alla luce nuove importanti informazioni storiche sulla civiltà messapica.
Per ulteriori approfondite informazioni chiamare al numero 339-1340466, o inviare una e-mail all’indirizzo anggre@libero.it
Autore: Angela Greco
Cronologia: Arch. Magna Grecia

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