Laura FENELLI, Dall’eremo alla stalla. Storia di sant’Antonio abate e del suo culto.

Pubblicato il : 15 Luglio 2011
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Laura Fenelli ricostruisce la figura di sant’Antonio Abate e il culto a lui tributato nel bacino mediterraneo.
«L’Antonio eremita che vive solo nel deserto è lo stesso Antonio circondato di fedeli che invocano la guarigione, l’Antonio accompagnato da un maialetto dei dipinti trecenteschi è ancora l’Antonio dei santini, circondato dagli animali da stalla e da cortile, l’Antonio che cura i malati di fuoco sacro è l’Antonio che protegge il bestiame dalle malattie e la casa del contadino dagli incendi»: queste sono solo alcune delle sfaccettature della figura di sant’Antonio abate e del culto a lui tributato nel bacino mediterraneo nel corso dei secoli.
Attraverso testi e immagini Laura Fenelli ricostruisce una storia iniziata nel IV secolo dopo Cristo che vede l’asceta trasformarsi da santo eremita e poi taumaturgo a santo contadino e protettore degli animali.
Emergono in queste pagine «i meccanismi attraverso i quali si produce una devozione e un ordine religioso si innesta, talea floridissima, su un culto già radicato da secoli, e lo plasma, lo modifica, lo influenza a tal punto da renderlo, a prima vista, quasi irriconoscibile. Quello che la storia e le rappresentazioni dell’anacoreta della Tebaide, Antonio, dimostrano con chiarezza è il complicato processo attraverso il quale anche dalle immagini, costruite per specifiche esigenze di devozione, a memoria di attività economiche e terapeutiche, nascono nuovi testi e nuove leggende, pronte, ancora una volta, a dar luogo a innumerevoli raffigurazioni, in un continuo processo biunivoco di vasi perennemente comunicanti tra loro».
Una vicenda complessa e appassionante come un romanzo, cominciata nel lontano IV secolo dopo Cristo, e che ha visto – nel susseguirsi di leggende, culti, superstizioni e rappresentazioni – la trasformazione dell’asceta da santo taumaturgo a santo contadino e burlone.
Per comprendere questi passaggi basta prendere in esame tre immagini di epoche diverse che ritraggono Antonio.
In un dipinto su tavola del 1353, Antonio è vestito di un abito scuro e di un mantello bruno, è in piedi in un paesaggio roccioso dove germogliano sparuti due alberelli, si appoggia a un nodoso bastone da eremita, reggendo con l’altra mano un volume rilegato. Ai suoi piedi trotterellano due maialetti neri. Accanto
al santo si affollano donne e uomini, rigidamente divisi in base al sesso. Inginocchiati, stanno chiedendo la grazia, la salute, la salvezza per se stessi o per i loro cari.
Due secoli dopo, in un foglio a stampa cinquecentesco variamente riprodotto e di grande diffusione, lo schema iconografico è assai simile, nonostante le differenze di tecnica esecutiva, stile, materiale, contesto. Dettaglio nuovo è quello del fuoco che fiammeggia ai piedi del santo e sembra sgorgare dal trono stesso.
Infine, in uno dei tanti e popolarissimi santini dedicati all’eremita alla fine del XIX secolo sono cambiate le figure che lo attorniano: non più devoti inginocchiati che chiedono la grazia, non più malati e infermi in ginocchio ma animali, una mucca, un cavallo, l’immancabile maiale, e sullo sfondo un paesaggio campestre, dove brucia il tetto di un edificio in pietra, forse la stalla dove Antonio alla fine risiede.
È dunque attraverso l’iconografia che Laura Fenelli indaga con quali strategie viene di volta in volta promosso il culto per Antonio e come vengono costruite le immagini destinate a perpetuarne la memoria.

Autore:
Laura Fenelli, laureata in Storia dell’arte medievale e dottore di ricerca in Storia medievale, è stata dal 2007 al 2011 borsista post-doc presso il Kunsthistorisches Institut-Max Planck Institut (Firenze). Si occupa di questioni di iconografia religiosa, agiografia e storia delle immagini. È autrice di numerosi articoli su riviste italiane e internazionali e di Il tau, il fuoco, il maiale. I canonici regolari di sant’Antonio abate tra assistenza e devozione (Spoleto 2006), monografia dedicata agli aspetti economico-devozionali dell’ordine antoniano.

Indice del volume:
Introduzione,
Il bastone dell’eremita,
Da Atanasio alle leggende medievali,
Antonio, Paolo e le prime comunità monastiche,
Il nemico del demonio,
Sant’Antonio e l’Europa medievale,
Le ossa, la principessa indemoniata e il cavaliere,
I due corpi dell’eremita,
Guarire dal fuoco, punire col fuoco,
Il maiale, il fuoco, la campanella,
Il privilegio del porco, “antiqua et approbata consuetudine”,
Attributi e leggende tra interpretazioni e fraintendimenti,
Dal deserto alle campagne,
Conclusioni,
Referenze iconografiche,
Indice dei nomi e dei luoghi.

Info:
Editori Laterza – Sede legale Via di Villa Sacchetti 17, 00197 Roma – sede amministrativa Piazza Umberto I 54, 70121 Bari
Edizione: 2011  – ISBN: 9788842097051
Pagine: 208, con ill. – Prezzo: 20,00 Euro
Http://www.laterza.it per acquisti on line.

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