IL METODO GEORADAR IMPIEGATO ALL’INTERNO DELLE CHIESE.

Pubblicato il : 29 giugno 2015
georadar

georadarIl dr. Sandro Veronese  realizza da  oltre 33 anni indagini geofisiche non invasive nel campo archeologico utilizzando i metodi più moderni ed efficaci (indagini magnetiche, resistive, georadar ed elettromagnetiche), metodi geofisici con i quali è possibile rilevare la presenza nel sottosuolo di strutture quali: fondazioni, pavimenti, strade, forni, focolari, tombe, sepolture, pozzi, cavità, latrine, fossati, buche di pali e molte altre ancora.
In questa comunicazione  vengono presentati i risultati di alcune indagini georadar realizzate all’interno di chiese.
Il metodo georadar utilizzato dallo Scrivente da oltre 20 anni, è particolarmente utile nella individuazione di “oggetti” sepolti nel sottosuolo o all’interno di strutture come muri ed alzati in generale.
Il georadar, metodologia non invasiva che si basa sull’invio nel sottosuolo di onde elettromagnetiche, permette di individuare: Tombe, cripte, fondazioni di precedenti luoghi di culto presenti sotto il pavimento nelle chiese, e ancora strutture di interesse archeologico al di sotto di strade e piazze e anche in aperta campagna (a questo riguardo il dr. Veronese ha al suo attivo l’individuazione di tombe alla cappuccine e di tombe con pietra tombale.)
Da ultimo si sottolinea come il metodo georadar che si caratterizza per economicità e per rapidità di esecuzione, è in grado di fornire una attendibile stima della profondità cui gli oggetti sono sepolti.

Info:
Dr. Sandro Veronese  geologo/geofisico
via A. de Polzer 18 –  45100 Rovigo
tel. 0425 29133 cell.3319839708 – e-mail: sanveronese1@gmail.com

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