BRINDISI. Un tesoro archeologico sott’acqua: trovate antiche anfore usate dai fenici e dai romani.

Pubblicato il : 30 Giugno 2019
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Il passato nascosto tra i fondali. Importanti ritrovamenti archeologici nel mare di Brindisi. Durante un’attività di ispezione dei sub della Capitaneria di porto a pochi metri dalla costa nelle acque tra Punta del Serrone e Torre Guaceto sono stati ritrovati i cocci di alcune anfore del periodo greco- italico, alcune sono risalenti ai fenici e ai romani.
In particolare, gli esperti hanno recuperato ed accertato il recupero di venticinque frammenti ceramici di anfore di varia forma. Questi reperti, stando alle analisi effettuate, risalirebbero ad epoche differenti; i più antichi si possono datare a partire dal II sec. a.C. fino all’epoca tardo imperiale.
Le operazioni di recupero e le successive analisi sono state eseguite con la supervisione della Soprintendenza Archeologia e Belle Arti delle Provincie di Brindisi, Lecce e Taranto, per alcuni reperti sono state avanzate varie ipotesi ancora sotto indagine. L’area è stata interdetta alla navigazione.

Autore: Lucia Portolano,

Fonte: www.messaggeroveneto.it, 25 giu 2019

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