ARABIA SAUDITA. Uno studio rivela le funzioni delle misteriose costruzioni rettangolari nel deserto.

Pubblicato il : 25 Agosto 2020
mustalis

Negli ultimi anni grazie alle rilevazioni satellitari hanno consentito agli esperti di individuare milioni di strutture in pietra nell’ovest dell’Arabia Saudita. Oltre alla tombe ed alle trappole da caccia, alcune strutture si caratterizzano da una precisa forma rettangolare, chiamate dagli archeologi “mustatil“, dall’arabo “rettangolo”.
I mustatil si trovano solo nell’Arabia Saudita nordoccidentale. In precedenza erano stati riconosciuti da immagini satellitari e, poiché spesso erano coperti da strutture più recenti, si era ipotizzato che potessero essere antichi, forse risalenti al Neolitico. In un nuovo articolo pubblicato su The Holocene, i ricercatori della Max Planck Society di Jena, in Germania, insieme a collaboratori sauditi, hanno presentato un primo studio dettagliato sui mustatil. Attraverso una combinazione di ricerche sul campo ed analisi di immagini satellitari, il team è stato in grado di espandere notevolmente la propria conoscenza di queste enigmatiche strutture in pietra.
mustalisPiù di 100 nuovi mustatil sono stati identificati intorno ai margini meridionali del deserto del Nefud, insieme a centinaia di costruzioni precedentemente identificate negli studi di imaging di Google Earth. Il team ha scoperto che queste strutture sono tipicamente costituite da due grandi piattaforme, collegate da lunghi muri paralleli, che a volte raggiungono più di 600 metri di lunghezza. I muri lunghi risultano piuttosto bassi, non presentano aperture visibili e si trovano in diversi contesti paesaggistici. Solo in rari casi, le strutture erano accompagnate da oggetti, come strumenti di pietra.
Vari elementi suggeriscono come i mustatil non avessero solo funzioni ”pratiche” come immagazzinare acqua o animali. A confermarlo è la scoperta di una serie di ossa di animali selvatici e forse bovini domestici in un mustatil e un motivo geometrico dipinto su una roccia in un altro.
La scoperta di alcuni frammenti di carbone, inoltre, ha consentito agli esperti di datare la costruzione di un mustatil a 7.000 anni fa. Il fatto che molte di queste strutture siano state talvolta costruite fianco a fianco può suggerire che l’atto stesso della loro costruzione fosse una sorta di esercizio di legame sociale.
“La nostra interpretazione dei mustatil – ha spiegato Huw Groucutt, leader del team – è che ospitassero riti, in cui gruppi di persone si riunivano per svolgere un qualche tipo di attività sociale attualmente sconosciuta. Forse erano luoghi di sacrifici animali o feste.”
Oltre settemila anni fa l’Arabia settentrionale era molto diversa da quella di oggi con piogge che alimentavano vaste praterie.

Autore: Angelo Petrone

Fonte: www.scienzenotizie.it, 20 ago 2020

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