AQUILEIA/RAVENNA: Un pavimento musivo di rara bellezza.

Pubblicato il : 15 Febbraio 2005

L’’asaraton oikos’ di Aquileia sarà in anteprima dopo il restauro alla mostra Convivium a Ravenna.

Si inaugura il 4 marzo la mostra “Convivium. L’aristocrazia romana a tavola”. Mosaici e arredi dai più importanti musei archeologici italiani troveranno spazio alla chiesa di San Niccolò a Ravenna fino ad ottobre, tra questi brillerà il pavimento musivo policromo proveniente da Aquileia (I sec. a.C.) con un soggetto raro e particolare come l’’asaraton oikos’ ovvero una natura morta raffigurante un pavimento non spazzato con i resti del pasto.

L’opera verrà esposta in anteprima dopo il restauro e rimarrà a Ravenna un anno, grazie all’accordo fatto con la direttrice del museo di Aquileia, Franca Scotti Maselli. Elsa Signorino, presidente di RavennAntica, sottolinea “c’è in questa città una grande perizia per il restauro del mosaico: ecco perché il restauro di questo prezioso reperto è stato affidato a noi. Tutte le operazioni verranno eseguite da un’equipe altamente specializzata proveniente dalla scuola per il Restauro del mosaico di Ravenna. Si tratta della ditta P.R.P. di Paola Perpignani e delle sue collaboratrici Laura Tapini e Marga Marzelli”.

Un restauro ancora in corso, ma che ha già provveduto all’assottigliamento del supporto in cemento (grazie a questo intervento il peso si è ridotto da 14 a 3 quintali), con la tecnica del taglio in acqua con un disco diamantato. L’altezza dello strato di tessere e cemento è ora di 1,3-1,4 cm, il pavimento musivo è stato ricollocato su un nuovo supporto in areolam.

Fra le scoperte venute alla luce dopo i primi interventi il rinvenimento della cassetta originale in marmo dell’emblema (il prezioso mosaico a tessere minute che si trova al centro): si sa dalle fonti antiche che gli emblema erano collocati su cassette in cotto che servivano per trasportare il mosaico, anche in caso di trasloco del proprietario. È questo il primo caso in cui la cassetta è invece in marmo. I restauratori se ne sono accorti dopo il primo taglio a 8 cm sul retro (per diminuire lo spessore del cemento) che ha portato alla luce la cassetta. La cassetta sarà messa in vista da uno speciale telaio in acciaio sul retro del pavimento musivo.

Autore: Elena Nencini
Cronologia: Arch. Romana

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