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AQUILEIA (Ud), Il sistema di smaltimento delle acque tra vecchio e nuovi dati dagli scavi per le fognature moderne (1968-1972).

fognature

Dopo gli scavi del XIX e della prima metà del XX secolo, i lavori per la costruzione delle moderne fognature di Aquileia hanno rimesso in luce numerosi elementi appartenenti al sistema di smaltimento delle acque di epoca romana.
La rete di smaltimento si estendeva anche al di fuori del circuito murario e quindi era formata da parti separate che scaricavano autonomamente nei corsi d’acqua più vicini. Alcuni tratti delle strade di Aquileia e dei muri di facciata ad esse prospicienti sono stati visti e documentati durante i lavori effettuati tra 1968 e 1972. Ciò ha permesso di riconoscere parte dei condotti di primo, secondo e terzo ordine nonché di individuare alcunu elementi del sistema di distribuzione dell’acqua, cui appartenevano anche alcune fistulae bollate. In special modo gli scavi lungo e presso il I cardine a ovest del Foro hanno consentito di individuare tutto il repertorio di soluzioni tecniche (curve, salti di quota, parziali sbarramenti) per governare il flusso delle acque, ridurne la velocità e garantire la pulizia dei condotti, nonché di rinforzare i punti in cui la pressione della corrente era più forte.
Il sistema di smaltimento fu certo frutto di interventi ripetuti e diluiti nel tempo: non sappiamo se da una diversa cronologia dipendano ad esempio i condotti con pareti in pietra e copertura piana e quelli in cotto con copertura a volta. Sappiamo, dai laterizi bollati, che almeno il condotto sotto il II decumano a nord del Foro fu costruito nella seconda metà del I secolo a.C. Il rialzo delle strade, effettuato a partire dalla seconda metà del IV secolo, comportò certo il rifacimento di buona parte della rete. Il materiale rinvenuto all’interno del condotto in pietra al di sotto del decumano del Foro consente di ricavare l’arco di tempo in cui esso fu in funzione. Esso va almeno dal I secolo a.C. (frammenti di patere a vernice nera di forma Lamboglia 5) fino alla seconda metà del V (fr. di coppa in terra sigillata africana di forma Hayes 81). Come è ovvio abbondano i materiali di età tardoantica, tra cui vetri e lucerne.

Autori: Maurizio Buora, Stefano Magnani, Caterina Previato, Sabrina Zago

da “I sistemi di smaltimento delle acque nel mondo antico“, Centro di Antichità Alto Adriatiche e Società Friulana di Archeologia, Editreg Trieste 2018, Vol. 87

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