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Amelia Carolina SPARAVIGNA. Il cippo con data consolare relativa a Marco Lollio su La Stampa di Torino.

lollio

Sono necessarie alcune precisazioni in merito a quanto riportato in due articoli apparsi su La Stampa, in cui viene menzionato un cippo con data consolare relativa a Marco Lollio.
Nell’articolo pubblicato il 24 Febbraio del 2020 su La Stampa di Torino dal titolo, “E un drone volò sulla nascita di Torino”, a firma Piero Bianucci [BIA1], viene menzionato un cippo ritrovato nei pressi di Torino, che ha un’iscrizione contenente una data consolare relativa all’anno del consolato di Marco Lollio (21 a.C.). Il primo studioso a localizzare il ritrovamento, ed analizzare il cippo e la sua iscrizione e a legare l’anno 21 a.C. alla fondazione di Torino è stato Giovanni Mennella nel suo “Marco Lollio “consul sine collega” e la fondazione di “Augusta Taurinorum” ” del 2012 [MEN1]. La pubblicazione era stata preceduta da una comunicazione del 2008 [MEN2].
Per Mennella, il cippo indica la presenza della colonia romana. Seguono poi alcune pubblicazioni, tra cui una è quella di Giulia Masci, intitolata “La fondazione di Augusta Taurinorum: nuovi spunti di riflessione”, sempre nel 2012 [MAS1]. Giulia Masci è stata la prima – a mia conoscenza – a supporre che il cippo potesse non essere necessariamente segno della presenza della colonia. Nel 2013, il cippo è menzionato da François Artru che ne ha riportato il ritrovamento nel suo “La circulation dans les Alpes à l’époque romaine: l’exemple des Alpes Cottiennes”, del 2013 [ART1].
Su questa discussione molto interessante torniamo in seguito.

Leggi tutto nell’allegato: Augusta Taurinorum

Autore: Amelia Carolina Sparavigna – amelia.sparavigla@polito.it – Torino, 1 Settembre 2020

Articolo correlato: https://www.archeomedia.net/torino-la-nascita-di-augusta-taurinorum/

Immagine: La mappa pubblicata da A. D’Andrade con indicazioni dei basolati romani e dei tratti di cloaca romana venuti alla luce nel centro storico di Torino.

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