protoromanico capuano

Pino MOLLICA, Il protoromanico capuano nella Campania Langobardorum (in pdf)

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Descrizione prodotto

Il protoromanico capuano è un viaggio nella Campania Langobardorum lungo il confine politico-culturale che per cinque secoli divise, e ancora distingue, la Regione interna longobarda, dal litorale di Napoli bizantina, attraverso tesori architettonici e artistici ignoti o ignorati ma straordinari. Un itinerario che s’intreccia con la riscoperta delle radici soffocate, o distorte, dell’identità culturale italiana, e si collega alle pagine obliterate o rimosse della travagliata formazione nazionale.

INDICE
I
Il paesaggio storico della Campania capuana
Le origini di Capua longobarda: Longobardia, bizantini, saraceni
I capitelli capuani longobardi e le tre chiese “ad Curtem”
La nazionalità nuova degli artisti protoromantici: la metallurgia artistica del VII sec.
I conflitti della Longobardia con Napoli e i saraceni nel IX secolo
La “Rinascenza” capuana del X secolo
San Michele a Corte
San Salvatore a Corte
I bassorilievi protoromantici capuani in San Salvatore a Corte, al Metropolitan Museum –New York, nel Museo Campano a Capua
Le sculture federiciane
I capitelli alveolari
La base del fonte battesimale nel duomo di Capua
Sant’Agata de’ Goti: i capitelli
Le sculture “di confine”
Cimitile: San Felice in Pincis: i bassorilievi, i capitelli figurati,
La basilichetta dei SS.Martiri: il protiro, l’affresco della Crocifissione
La lastra di Nola
La prima miniatura del Codice Cavense 4
Il pluteo di Atrani
Aversa normanna
Il duomo di Aversa
La lastra del cavaliere e il drago
Il sarcofago di Calvi
Le “risculture” di Capua e Benevento
Il ciclo pittorico rupestre di St. Angelo e St. Maria a Pietrapenta (Matera).

II
Note sulle radici soffocate dell’italianità “lombarda”
Unità culturale proto-italiana nel VIII secolo
La Scuola di Corte di Benevento <<Ticinum Geminum>>: la continuità politico-culturale “lombarda” post 774
Particolarismi e unità
Storiografie e immagini storiche
Unità culturale – spirituale
La lastra di Gussago e il disegno su laterizio di San Vincenzo al Volturno
L’eredità culturale longobarda: libertà comunale “lombarda” e unità nazionale
toponomastica, architettura, migrazioni e insediamenti
VIII secolo: papato e franchi contro il programma di unità “lombarda”
Storiografie dell’arte proto-italiana: politica dell’obliterazione
Papato e Angiò contro il programma di unità sveva
XVI secolo: i Borgia e la Francia
Il “rinnovamento” imperialista antiitaliano di Napoleone
L’unità italiana tra Risorgimento e conflitti mondiali
Orientamenti della politica culturale più recente. Le mostre sui longobardi a Santa Giulia a Brescia. Conclusioni.

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