VERONA. Il Fascino dei vetri romani.

Pubblicato il : 12 Gennaio 2020
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Vasi, anfore e piccoli contenitori di epoca romana, sono i protagonisti della mostra ‘Il Fascino dei vetri romani’ allestita al Museo Archeologico al Teatro Romano di Verona, fino a settembre 2020, con gli oggetti presenti nei depositi del museo. L’esposizione, realizzata in concomitanza con la mostra “Carlo Scarpa. Vetri e disegni 1925-1931”, in corso al Museo di Castelvecchio, è un’occasione per vedere dal vivo i parallelismi che intercorrono fra le opere dell’architetto veneziano e gli antichi vasi, per molti aspetti i modelli ispiratori di molte creazioni vetrarie del Novecento. La mostra è a cura di Margherita Bolla ed è promossa dal Comune di Verona.
«Il fascino dei vetri romani – spiega la direttrice Musei Civici di Verona, Francesca Rossi – è il ventesimo appuntamento di una serie di esposizioni temporanee realizzate, a partire dal 1998, con i materiali appartenenti alle collezioni restaurate del Museo. L’esposizione presenta le molteplici funzioni dei piccoli e grandi contenitori in vetro, utilizzati dai romani come recipienti per balsami e profumi, vasi per alimenti liquidi e solidi, ma anche contenitori per le ossa cremate dei defunti e oggetti di ornamento. Una sezione è poi dedicata agli oggetti scoperti in una necropoli romana scavata a Raldon, nel Comune di San Giovanni Lupatoto, nel Settecento, e un’altra ai vetri di pregio prodotti e usati a Roma in ambito cristiano».

Info:
L’esposizione è visitabile con il biglietto d’ingresso al museo.
Per tutto il periodo di esposizione saranno organizzate visite guidate gratuite (ingresso al museo a pagamento).
Fino a maggio, prima domenica del mese tariffa unica a 1 euro.

Fonte: www.veronasettegiorni.it, 10 gen 2020

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