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ROMA. Viaggio virtuale sulla Flaminia antica.

Via Flaminia, l’antica strada consolare che collegava Roma con Rimini diventa un museo virtuale, quello del «Museo virtuale della Via Flaminia antica», primo museo virtuale archeologico multi-utente in Europa.

Un successo tutto italiano frutto di due anni di lavoro di un gruppo di 20 ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e finanziato da Arcus Spa per 750.000 euro che si vanno ad aggiungere ai 60.000 euro stanziati per le spese di allestimento del Museo virtuale all’interno di una specifica sala del Museo Nazionale romano alle Terme di Diocleziano.

«Siamo stati i primi a sviluppare un software strutturato su modalità di apprendimento mai esporate prima. Puntiamo su un apprendimento avanzato che mette insieme nozioni di archeologia, architettura, filosofia e scienze applicate alle più moderne tecnologie», ha dichiarato Maurizio Forte, responsabile scientifico del progetto per il Cnr, sottolineando come rispetto ad altre realtà simili già esistenti, come la visita virtuale alla Cappella degli Scrovegni di Padova oppure al Partenone di Atene, il «Museo virtuale della Via Flaminia antica» ha il merito di permettere la suggestiva visita a più persone contemporaneamente.

La visita virtuale potrà essere effettuata da ben quattro persone ogni volta, che potranno aggirarsi per la casa di Livia oppure calpestare il basolato della strada tra la vegetazione di un tempo, ognuno attravreso una propria identità virtuale da muovere a piacimento, mentre altri 20 visitatori potranno seguire attivamente l’intera azione su un maxischermo. Nello spirito delle migliori applicazioni di realtà virtuale, la tecnologia impiegata nel Museo romano assicura una fruizione interattiva, attraverso l’utilizzo di un joystick ed il feedback offerto dai personaggi dell’antichità che si incontrano lungo il percorso scelto.

Tra qualche settimana, come hanno annunciato i promotori dell’iniziativa, il museo virtuale sarà su Second Life mentre ad oggi soltanto una parziale ricostruzione virtuale del paesaggio lungo la via consolare è disponibile sul web. Molteplici saranno gli usi ed i pubblici ai quali il Museo virtuale di Roma si rivolge.

«Stiamo preparando – ha aggiunto Maurizio Forte – due applicazioni su Malborghetto e la Villa di Livia per motori di ricerca multidimensionali, utilizzo che si andrà ad aggiungere a quello didattico così da stimolare i giovani alla conoscenza di Roma antica». Non meno interessante il progetto di fare del «Museo virtuale della Via Flaminia antica» una realtà itinerante da far circolare all’interno di Università internazionali.

«Stiamo prendendo contatti in tal senso con Università della California, istituzioni all’avanguardia per il virtuale», ha assicurato Forte.


Fonte: La Stampa web 10/01/2008
Cronologia: Arch. Romana

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