MILANO. In mostra la più completa esposizione di sempre sull’esercito di terracotta cinese.

Pubblicato il : 9 Novembre 2019
MILANO

La Fabbrica del Vapore di Milano ospita, dall’8 novembre 2019 al 9 febbraio 2020, la mostra L’esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina che intende proporre al visitatore un lungo viaggio nell’antica Cina di 2.200 anni fa. Viene presentata come la più completa riproduzione mai creata sull’Esercito di Terracotta, la Necropoli e la vita del Primo Imperatore, Qin Shi Huangdi. La rassegna presenta infatti più di 300 riproduzioni tra statue, carri, armi, oggetti scoperti nella necropoli.
I pezzi sono stati elaborati fin nel più minuzioso dettaglio da artigiani cinesi appartenenti alla regione degli scavi e realizzati con particolare attenzione ai dettagli al fine di mantenere la stessa bellezza e originalità degli originali.
Le statue, le armi, le armature, i carri da guerra, il vasellame e gli oggetti che richiamano alla vita quotidiana dell’antica Cina presenti in mostra, sono stati riprodotti direttamente dagli originali grazie a calchi, ora preziosissimi, che è stato possibile applicare solo una volta. Le sculture sono state rifinite secondo il metodo antico, da artigiani cinesi della regione di Xi’An. Il carattere straordinario di queste riproduzioni è dovuta al realismo dei magnifici decori ed è rafforzata da affascinanti suggestioni luminose e audiovisive.
Al fine di poter apprezzare le opere sono state predisposte videoproiezioni di grandi dimensioni, audioguide e zone interattive. E la mostra vuole rivolgersi ad un pubblico di qualsiasi età. L’esposizione si snoda in 1.800 metri quadri attraversando quella che fu la storia del Primo Imperatore, il suo esercito, le conquiste militari, la creazione e il mantenimento dell’Impero, lo straordinario processo di costruzione dell’Esercito di Terracotta, la tomba dell’Imperatore e gli scavi archeologici.
Fanno parte dell’esposizione 170 soldati in dimensioni reali, quale imponente scenografia di uno spettacolo di luci e suoni, che presenta in maniera viva e vibrante una intera sezione della fossa n.1. Altrettanto coinvolgenti le repliche identiche dei carri in bronzo scoperti in una delle fosse.

Fonte: www.finestresullarte.info, 9 NOV 2019

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