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SASSOFERRATO (An). 2300 anni dopo la battaglia di Sentino.

E’ stato aperto il rinnovato Museo Archeologico di Sassoferrato dopo lavori durati otto anni necessari per la ristrutturazione e il consolidamento statico del trecentesco Palazzo dei Priori, danneggiato dal sisma del 1997.
Ridisegnato secondo moderni e scientifici criteri museologici, con una spesa complessiva di circa 700mila euro, il Museo è stato valorizzato sotto il profilo architettonico, funzionale e della sicurezza, dotato di arredi, strutture espositive e apparecchiature informatiche di pregio e impreziosito dall’acquisizione di nuovi reperti grazie a un gruppo di lavoro composto dagli architetti Roberto Einaudi e Fabiana Zeli dello Studio Einaudi di Roma, Giuliano de Marinis, soprintendente per i Beni archeologici delle Marche, Mara Silvestrini e Milena Mancini della Soprintendenza stessa.
Al riordino scientifico dei reperti hanno contribuito Maura Medri e Sergio Rinaldi Tufi, docenti rispettivamente presso le Università di Genova e di Urbino.
Il Museo, su due piani, ospita mosaici, sculture e numerosi reperti provenienti dall’area archeologica di Sentinum. Particolarmente interessanti il plastico raffigurante la battaglia di Sentino (295 a.C.), che ha visto contrapposti l’esercito di Roma e quello della lega dei Gallo-Sanniti segnando l’inizio della penetrazione romana nelle Marche e la sezione riservata alla preistoria, con reperti di un piccolo insediamento preistorico in località Fornaci, collocabile tra il Neolitico finale e l’età del Rame.
Il 21, 22 e 23 settembre un convegno di studi celebrerà la ricorrenza del 2300° anniversario della battaglia di Sentino.

 


Fonte: Il Giornale dell’Arte 01/07/2006
Autore: Marta Paraventi
Cronologia: Arch. Romana

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