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RISOTOUR. Sapori e Scoperte nella Terra d’Acqua. Ancora una volta arte e gastronomia vanno a braccetto. L’una attira l’altra ed entrambe richiamano il turismo.È così che le cosiddette città del riso della zona del vercellese, riunite nell’omonima associazione “Città del riso” (una delle importantissime “Associazioni Nazionali delle Città di Identità”), hanno dato il via ad alcuni itinerari, componibili e personalizzabili su misura, alla scoperta della coltivazione di questo alimento, base della nostra alimentazione. Sarà possibile scoprire le 140 varietà di riso coltivate in Piemonte, le lavorazioni accurate per la pulizia del riso, gli attrezzi impiegati, alcuni macchinari utilizzati oltre cinquant’anni fa e ancora perfettamente funzionanti. E poi, naturalmente, è possibile unire la parte storico-artistica ed archeologica. Diamo soltanto alcuni spunti per chi vorrà scoprire alcuni scorci interessanti: - la chiesetta templare di Santa Maria d’Isana (Livorno Ferraris), - il castello di Buronzo con la sua storia millenaria legata al ricetto circostante, - Vercelli con i suoi tesori: la maestosa Basilica di Sant’Andrea romanico-gotica, l’imponente Cattedrale eretta a partire dalla fine dell'anno '300 per volere di Sant'Eusebio primo vescovo di Vercelli e del Piemonte, - e poi una curiosità... il Bosco della Partecipanza (la cessione della proprietà – attestata da un documento del 1275 – che ha fatto nascere l’istituzione della Partecipanza quale diritto comunitario dei cittadini... |
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Ancora una volta arte e gastronomia vanno a braccetto. L’una attira l’altra ed entrambe richiamano il turismo.
Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi presenzierà, nella mattinata di lunedì 4 giugno, alla cerimonia di consegna e scoprimento delle targhe ufficiali relative all’avvenuta iscrizione di Cividale del Friuli nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco dei siti in rete “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”.
Di considerevole potenza evocativa due granitiche sfingi fungono tuttora da sentinelle della maggior porta del duomo come già dovettero esserlo del lussuoso Iseion.





