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CARMIGNANO (Prato). Nasce il Parco archeologico.

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Nasce in Toscana un nuovo polo archeologico, il Parco archeologico di Carmignano, che riunisce in un unico complesso il nuovo museo archeologico di Artimino e i monumentali siti etruschi del territorio circostante, tra cui il noto Tumulo di Montefortini (seconda metà del VII secolo a.C)..
Sono esposti per la prima volta due grandi incensieri in bucchero (VII secolo a.C), decorati a traforo, e una serie di oggetti in avorio, tra cui il «Principe dei Gigli» (figura maschile eretta che trattiene tra le mani dei lunghi tralci vegetali), ritrovati nelle tombe principesche del periodo orientalizzante, che fanno di questa collezione un unicum nel panorama della civiltà etrusca in Italia.
Il Parco e il nuovo Museo, che inaugureranno al pubblico il prossimo marzo, sono resi possibili da un accordo di programma tra la Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana, la Regione Toscana, la Provincia di Prato e il Comune di Carmignano, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.
Il nuovo Museo archeologico di Artimino sarà il fulcro del sistema parco e accoglierà i reperti scoperti nel territorio di Carmignano, a partire dagli anni Sessanta, durante le campagne di scavo dirette prima da Francesco Nicosia e in seguito da Gabriella Poggesi. Il nuovo istituto, diretto dall’archeologa Maria Chiara Bettini, sostituirà il precedente aperto al pubblico dal 1983 nei sotterranei della Villa Medicea di Artimino, e comprenderà un’area espositiva e una didattica in due diversi edifici del borgo.
Il nuovo spazio espositivo di circa 600 metri quadri, su due livelli, è stato ricavato in un antico edificio sulle mura medievali del borgo, di fronte alla Villa Medicea La Ferdinanda.
Al suo interno la collezione sarà esposta secondo un ordine topografico e cronologico, suddivisa in due principali sezioni. Il Parco di Carmignano comprenderà anche altri quattro siti: la necropoli di Artimino a Prato Rosello, il tumulo di Montefortini e la tomba dei Boschetti a Comeana, l’insediamento fortificato di Pietramarina. Inoltre saranno visibili nel Parco altre testimonianze come l’antico abitato etrusco di Artimino con l’area sacra della Paggeria Medicea e le mura di cinta.

Autore: Stefano Luppi

Fonte: Il Giornale dell’Arte, edizione online, 18 gennaio 2011

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