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Registrazione Tribunale di Torino n. 5936 del 17/01/2006 - Direttore responsabile: Silvia Riva - Editore: Mediares S.c. - ISSN 1828-0005
Home Antropologia TORINO. Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso” dell’Università degli Studi di Torino.

Antropologia

TORINO. Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso” dell’Università degli Studi di Torino.

A cento anni dalla morte di Cesare Lombroso, fondatore dell’antropologia criminale, è stato riallestito il "suo" museo, unico al mondo.

Le collezioni comprendono preparati anatomici, disegni, fotografie, corpi di reato e produzioni artigianali e artistiche, anche di pregio, realizzate da internati nei manicomi e da carcerati.
Lombroso iniziò a raccogliere questi materiali intorno al 1859 e continuò a farlo per tutta la vita, con l’aiuto di allievi e ammiratori che in Italia e negli altri paesi europei, in America, Asia e Australia, si ispirarono alle sue teorie. Fu poi Mario Carrara, genero e successore di Lombroso, a proseguirne l’opera, fino al 1932, quando venne espulso dall’Università per aver rifiutato di giurare fedeltà al fascismo.

Il museo non è quindi una raccolta di strumenti di punizione, né vuole offrire al pubblico una sequenza di grandi criminali e di delitti efferati: non è un museo dell’orrore; intende, invece, presentare il pensiero di uno scienziato fortemente interessato ai problemi della sua epoca e che fu guidato da una profonda curiosità verso il crimine e verso qualsiasi forma di devianza dalle norme della società borghese ottocentesca, un’anormalità intesa anche in senso positivo, nelle persone di genio artistico, scientifico o politico capaci di far progredire l’umanità.
Per facilitare la lettura di un personaggio così controverso, le cui teorie criminologiche hanno oggi un interesse solo più storico-scientifico, il percorso espositivo è arricchito da svariate occasioni per puntualizzare il contesto storico e culturale nel quale si svolse la sua opera.
Un’altra priorità è stata quella di fornire al visitatore gli strumenti concettuali per comprendere come e perché Lombroso formulò la teoria dell’atavismo criminale e quali furono gli errori di metodo scientifico che lo portarono a fondare una scienza poi risultata errata.

Lombroso in vita fu considerato da taluni un genio, da altri un ciarlatano; la sua opera fu certamente uno specchio della società e dell’epoca in cui visse e oggi il suo museo ci invita a confrontarci con il complesso, controverso rapporto che tutti abbiamo nei confronti dell’«altro», non importa se simile o diverso, sano o malato, contemporaneo o antico.
Autore: a cura di Carlo Lo Cascio
Info:
Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso” dell’Università degli Studi di Torino, Via Pietro Giuria 15 - 10126 Torino                
Tel. 0116708195; Fax 0116705931
Mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
sito web: www.museounito.it/lombroso
Orario di apertura: dal lunedì al sabato 10.00 – 18.00 (chiuso la domenica).

Commenti
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Lorenzo46  - Lo "scienziato " Lombroso   |81.208.113.xxx |15-01-2010 18:28:41
L'articolo della giornalista Perosino su La Stampa, che riporta le dichiarazioni
dell'equilibrista direttore del museo,nonchè quanto sopra riportato, provocano
qualche domanda.
Dato che Lombroso è visto da alcuni come genio e da molti
come ciarlatano si potrebbe avere conoscenza di chi lo vede come genio? Se è un
ciarlatano perchè storicizzarne la figura? Di maniaci perfettamente logici è
pieno il mondo. Forse il museo avrebbe senso di esistere se prenotasse per una
futura esposizione il cranio di Umberto Bossi che, dalla figura facciale, sembra
corrispondere perfettamente alle teorie di Lombroso.
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